Discussion:
come ricavare la costante di sottofondo
(troppo vecchio per rispondere)
Ing. Antonio Sieno
2006-10-02 07:47:59 UTC
Domanda banale ai più... ma la risposta mi sfugge.

Non avendo dati sui risultati delle prove in sito, ma avendo i dati di:
Angolo di attrito (30,7);
coesione 0,25 kg/cmc;
peso specifico 1480 kg/mc,

come posso ricavare la costante di sottofondo per una platea nel mezzo
alla Winkler?

Passando per la formula inversa della definizione di K come rapporto
tra carico unitario e cedimento? O modulo edometrico su larghezza della
platea?

Dovrei però determinare quelle misure che entrano nelle reazioni...

Ho il libro del prof. Viggiani, FONDAZIONI, che fa anche riferimento a
prove su piastre standard.

Grazie!
DOCstone
2006-10-02 08:05:21 UTC
Post by Ing. Antonio Sieno
Non avendo dati sui risultati delle prove in sito, ma avendo i dati
di: Angolo di attrito (30,7);
coesione 0,25 kg/cmc;
peso specifico 1480 kg/mc,
Questi dati sono insufficienti per determinare i parametri di
deformabilità. Il geologo dovrebbe fornirti più dati (come la
stratigrafia eventuali esami di laboratorio, ecc.), il tutto esteso
alla profondità del volume significativo (grosso modo 2 volte la
dimensione della platea).
Se ancora non hai la geologica e devi partire con i calcoli, chiama il
geologo e fatti dare un valore indicativo, ma ricordati di verificarlo
quando avrai la relazione firmata.
Post by Ing. Antonio Sieno
Passando per la formula inversa della definizione di K come rapporto
tra carico unitario e cedimento? O modulo edometrico su larghezza
della platea?
Il primo è il metodo generico per la definizione di k; il secondo ne è
un applicazione pratica, non sempre la più adatta, specie nelle platee
dove c'è differenza tra il cedimento al centro e quello ai bordi.
--
Ciao, DOCstone
Ing. Antonio Sieno
2006-10-02 08:40:08 UTC
Il geologo ha messo a disposizione una "relazione geologico-tecnica per
il progetto di realizzazione..." di appena 7 pagine. Ma che significa
geologico-tecnica?
Mi ha dato solo una descrizione fatta a copia e incolla del sito con le
trasformazioni durante le ere geologiche (formazione, descrizione del
tufo giallo...ecc....
Poi fa riferimento ad alcune prove in aree prossime alla zona di
intervento ma nn c'è traccia di questi.
Gli unici dati a disposizione sono quelli che ho elencato.

Effettivamente mi trovo in difficoltà. Lui ha consegnato un documento
riciclato ed inutile per gli usi che ne devo fare, mancanti di prove e
si becca la parcella...

Ed io vado in crisi.... Mah!!!
Ing. Antonio Sieno
2006-10-02 08:44:37 UTC
Però dal libro di viggiani vedo una formula di Terzaghi-Peck da cui si
può ricavare la relazione:

K = k1 * (B+b/2B)^2

in cui K1 è il valore riferito alla piastra standard di cui vengono
suggeriti alcuni range di valori; b è la larghezza della piastra pari
a 30 cm; B sarebbe la larghezza della mia platea...6 metri.
Però nn so se il rapporto tra b e B essendo molto basso infici la
validità di tale relazione, peraltro comodissima nel mio caso.
Filippo
2006-10-02 09:23:03 UTC
Post by Ing. Antonio Sieno
Poi fa riferimento ad alcune prove in aree prossime alla zona di
intervento ma nn c'è traccia di questi.
Il dm 88 prevede che per opere di modesta entità ci si può rifare
all'esperienza del luogo. Ma giustamente tu chiedi: qual è questa
esperienza del luogo?
Hai tutti i diritti (e doveri) di saperlo.
Post by Ing. Antonio Sieno
si becca la parcella...
Purtroppo
soilrock
2006-10-03 12:06:38 UTC
Post by Ing. Antonio Sieno
Il geologo ha messo a disposizione una "relazione geologico-tecnica per
il progetto di realizzazione..." di appena 7 pagine. Ma che significa
geologico-tecnica?
Mi ha dato solo una descrizione fatta a copia e incolla del sito con le
trasformazioni durante le ere geologiche (formazione, descrizione del
tufo giallo...ecc....
Poi fa riferimento ad alcune prove in aree prossime alla zona di
intervento ma nn c'è traccia di questi.
Gli unici dati a disposizione sono quelli che ho elencato.
Effettivamente mi trovo in difficoltà. Lui ha consegnato un documento
riciclato ed inutile per gli usi che ne devo fare, mancanti di prove e
si becca la parcella...
Ed io vado in crisi.... Mah!!!
La solita polemichetta da 4 soldi.
Sembra che, al geologo, o meglio al laboratorio, le prove vadano pagate.
La prova per il calcolo del k nessuno ha mai consentito a PAGARMELA.
Però il numerino poi te lo chiedono lo stesso.
Bha!
Tigers
2006-10-03 13:48:22 UTC
soilrock ha scritto:
[snip]
Post by soilrock
La solita polemichetta da 4 soldi.
La stai cominciando tu pero'. NOn e' colpa del tecnico se il committente
non vuole pagare il geologo, no?
Post by soilrock
Sembra che, al geologo, o meglio al laboratorio, le prove vadano pagate.
La prova per il calcolo del k nessuno ha mai consentito a PAGARMELA.
Però il numerino poi te lo chiedono lo stesso.
Quando ho chiesto il numerino non ho mai detto di volerlo senza prove. A
me serve quindi lo chiedo, poi stara' al geologo stabilire il modo
migliore per ottenerlo.
--
Ciao, Tigers
[cit.] .. perchè la curva d'apprendimento di google è storicamente tra
le più ripide ... e.
www.tigers.3000.it
Tigers
2006-10-02 08:51:06 UTC
Post by Ing. Antonio Sieno
Domanda banale ai più... ma la risposta mi sfugge.
Angolo di attrito (30,7);
Molto bene: dalla relazione geologico-tecnica basata su prova in siti
vicini ricava 30 VIRGOLASETTE? E il virgolasette da dove e' uscito? :)
Post by Ing. Antonio Sieno
coesione 0,25 kg/cmc;
peso specifico 1480 kg/mc,
come posso ricavare la costante di sottofondo per una platea nel mezzo
alla Winkler?
Passando per la formula inversa della definizione di K come rapporto
tra carico unitario e cedimento?
Esatto, vedi Bowles e vecchi messaggi sull'argomento. Toccherebbe cmq
piu' propriamente al geologo darti un valore.
--
Ciao, Tigers
[cit.] .. perchè la curva d'apprendimento di google è storicamente tra
le più ripide ... e.
www.tigers.3000.it
Filippo
2006-10-02 09:17:34 UTC
Post by Ing. Antonio Sieno
Domanda banale ai più...
Non è banale
Post by Ing. Antonio Sieno
Angolo di attrito (30,7);
coesione 0,25 kg/cmc;
peso specifico 1480 kg/mc,
L'angolo di attrito l'ha calcolato un farmacista? Il peso specifico mi
sembra troppo basso.
Post by Ing. Antonio Sieno
Passando per la formula inversa della definizione di K come rapporto
tra carico unitario e cedimento? O modulo edometrico su larghezza della
platea?
L'unico autore che ho visto che tratta in modo dettagliato la stima del
k è Bowles. Partendo dal modulo elastico del terreno valuta i
cedimenti per carico unitario in funzione della forma della fondazione,
della profondità di posa, della rigidezza della fondazione, ... Poi
dice che se c'è anche cedimento di consolidazione la formula va
corretta etc. Morale della favola: se tu metti un carico unitario e ti
stimi il cedimento con i santi crismi della geotecnica k è
semplicemente dato dal rapporto carico-cedimento.

Per platee in terreno limoso-argilloso il valore può essere anche
inferiore ai 0,2daN/cmq. E qui qualche strutturista dirà che sto
delirando, valore troppo basso. Ma questo è il valore calcolato in
modo corretto. Altra cosa se la fondazione è continua.
Se non che c'è una precisazione da fare, anzi due:
1) L'interazione terreno struttura non dipende molto da k. Prova
raddoppiare o triplicare k vedrai che non cambia molto (per questo
parlo di stima di k).
2) Per simulare la resistenza a taglio del terreno a bordo fondazione
(o detto in altre parole per ovviare al problema delle molle
disaccopiate nell'ipotesi di winkler) raddoppia il valore di k nel
bordo della fondazione (riferimento sempre Bowles).

In questo modo il tuo modellino alla winkler può confontarsi a testa
alta con un modello del sottosuolo elastoplastico.
Post by Ing. Antonio Sieno
Ho il libro del prof. Viggiani, FONDAZIONI, che fa anche riferimento a
prove su piastre standard.
Lascia perdere quelle correlazioni: applicale solo se hai un plinto.
Altri autori ti posso dare k direttamente dalla cpt. Mi sembra (qc/40
ma vado a memoria non fare affidamento). Questa deriva dall'assumere un
cedimento ammissibile della struttura di circa un pollice (2,54cm) il
cui inverso è circa 0,4 ovvero collegato al 40 di cui sopra.

Cmq il buon Viggiani dice, in una riga, di stimare winkler da carico su
cedimento e nel cedimento hai tutto: modulo terreno, forma fondazione,
rigidezza fondazione, profondità piano di posa e chi più ne ha più
ne metta. Questa è la strada corretta.

Per quanto riguarda il geologo mi trattengo... Cmq loro dovrebbero fare
la relazione geologica che in sottosuoli come pianura padana serve a
ben poco. La responsabilità dell'assunzione dei parametri geotecnici
è puramente del progettista. Io di solito, ma credo più per passione,
leggo sommariamente la relazione geologica (magari alla sera per
prendere sonno) e dalla cpt o prova che sia mi stimo tutti i parametri
di cui ho bisogno e inserisco una breve relazione geotecnica (diversa
dalla geologica!) sulla relazione di calcolo delle strutture...

Saluti
Ing. Antonio Sieno
2006-10-02 09:36:27 UTC
Post by Filippo
Post by Ing. Antonio Sieno
Domanda banale ai più...
Non è banale
Ti ringrazio per il conforto
Post by Filippo
Post by Ing. Antonio Sieno
Angolo di attrito (30,7);
coesione 0,25 kg/cmc;
peso specifico 1480 kg/mc,
L'angolo di attrito l'ha calcolato un farmacista? Il peso specifico mi
sembra troppo basso.
;-) e chi lo sa!!!
Post by Filippo
Post by Ing. Antonio Sieno
Passando per la formula inversa della definizione di K come rapporto
tra carico unitario e cedimento? O modulo edometrico su larghezza della
platea?
L'unico autore che ho visto che tratta in modo dettagliato la stima del
k è Bowles. Partendo dal modulo elastico del terreno ...
Per platee in terreno limoso-argilloso il valore ...
1) L'interazione terreno struttura non dipende molto da k. Prova
raddoppiare o triplicare k vedrai che non cambia molto (per questo
parlo di stima di k).
2) Per simulare la resistenza a taglio del terreno a bordo fondazione
(o detto in altre parole per ovviare al problema delle molle
disaccopiate nell'ipotesi di winkler) raddoppia il valore di k nel
bordo della fondazione (riferimento sempre Bowles).
In questo modo il tuo modellino alla winkler può confontarsi a testa
alta con un modello del sottosuolo elastoplastico.
Già, considerazioni che Viggiani fa nel suo libro, e d'altra parte
consiglia per la platea con CARICHI DISTRIBUITI di non usare Winkler.
Il problema è che la platea con le travi di bordo e interne di
irrigidimento e per avere la giusta armatura di collegamento tra le
basi dei pilastri (altrimenti ottengo tutto armato a rete) l'ho
inserita nel mio modellino di struttura nel CDS. Ma mi chiede appunto
un valore di K. Ed appunto avrei bisogno di quella, calcolandola
velocemente, in accordo sul fatto che i risultati del calcolo variano
non sensibilmente con K.
Però poi il CDS mi sa che fa il calcolo alla Winkler sia delle travi
che della platea... E quindi come me ne esco? Faccio tutta la
geotecnica a mano, mi invento i dati delle prove e poi calcolo a mano
la piastra ad esempio alla Grashof?
Post by Filippo
Cmq il buon Viggiani dice, in una riga, di stimare winkler da carico su
cedimento e nel cedimento hai tutto: modulo terreno, forma fondazione,
rigidezza fondazione, profondità piano di posa e chi più ne ha più
ne metta. Questa è la strada corretta.
Per l'appunto.
Filippo
2006-10-02 10:51:37 UTC
Post by Ing. Antonio Sieno
Già, considerazioni che Viggiani fa nel suo libro, e d'altra parte
consiglia per la platea con CARICHI DISTRIBUITI di non usare Winkler.
Il discorso è un altro: il modello alla winkler nel caso di carico
distribuito cade in fallo, perché ti dà sollecitazione nulla (sia per
fondazione a trave sia per platea), cedimento e pressione proporzionale
al carico. In realtà essendo le tensioni al centro della fondazione
maggiori che sui bordi, una platea flessibile con carico uniforme cede
di più al centro e meno ai bordi.
Post by Ing. Antonio Sieno
Il problema è che la platea con le travi di bordo e interne di
irrigidimento e per avere la giusta armatura di collegamento tra le
basi dei pilastri
Se hai pilastri non hai tutto carico uniforme e quindi winkler è OK.
Post by Ing. Antonio Sieno
i risultati del calcolo variano non sensibilmente con K.
Mi sembra strano... Certo se passi da 1 a 10 ma se passi da 1 a 2 non
dovrebbe variare molto
Post by Ing. Antonio Sieno
Però poi il CDS mi sa che fa il calcolo alla Winkler sia delle travi
che della platea...
Non so come funzioni il CDS. A mio avviso se supponi il modello a
platea metti il k sotto la platea se invece supponi il modello con un
grigliato di travi metti il k sotto le travi. E a mio avviso i k sono
differenti nei due casi.
Post by Ing. Antonio Sieno
geotecnica a mano, mi invento i dati delle prove e poi calcolo a mano
la piastra ad esempio alla Grashof?
NO!!! Per carità già il nome è brutto. Magari applicalo su modellini
semplici per vedere se il cds ti dà risultati corretti.

Chiedi al geologo, per la fondazione in esame, la costante di
sottofondo alla winkler o almeno i moduli edometrici. Se non te li dà
chiedi i risultati delle prove (fatte in vicinanza?), poi tramite l'EC7
ti stimi i moduli. Metà del lavoro sarebbe fatto...

P.S. Come in un precedente post, magari se dici la zona si prova a
stimare il k, in base a medie nazionali, a coeff. di sicurezza etc.
senza l'aiuto dei geologi, c'è una bancadati fornitissima...
ovviamente scherzo... com'è la faccina? :-)

Saluti
Ing. Antonio Sieno
2006-10-02 11:24:27 UTC
Post by Filippo
Post by Ing. Antonio Sieno
Già, considerazioni che Viggiani fa nel suo libro, e d'altra parte
consiglia per la platea con CARICHI DISTRIBUITI di non usare Winkler.
Il discorso è un altro: il modello alla winkler nel caso di carico
distribuito cade in fallo, perché ti dà sollecitazione nulla (sia per
fondazione a trave sia per platea), cedimento e pressione proporzionale
al carico. In realtà essendo le tensioni al centro della fondazione
maggiori che sui bordi, una platea flessibile con carico uniforme cede
di più al centro e meno ai bordi.
+ che d'accordo.
Post by Filippo
Post by Ing. Antonio Sieno
Il problema è che la platea con le travi di bordo e interne di
irrigidimento e per avere la giusta armatura di collegamento tra le
basi dei pilastri
Se hai pilastri non hai tutto carico uniforme e quindi winkler è OK.
Beh...però sulla platea c'è un carico accidentale di 400 kg/mq...
Post by Filippo
Post by Ing. Antonio Sieno
i risultati del calcolo variano non sensibilmente con K.
Mi sembra strano... Certo se passi da 1 a 10 ma se passi da 1 a 2 non
dovrebbe variare molto
A leggere Viggiani nn sembra...la variazione c'è sensibilmente solo
variano K lungo l'asse della trave (immaginando che il terreno vari di
consistenza per riporti locali) e se le luci dei tratti sono
confrontabili.
Post by Filippo
Post by Ing. Antonio Sieno
Però poi il CDS mi sa che fa il calcolo alla Winkler sia delle travi
che della platea...
Non so come funzioni il CDS. A mio avviso se supponi il modello a
platea metti il k sotto la platea se invece supponi il modello con un
grigliato di travi metti il k sotto le travi. E a mio avviso i k sono
differenti nei due casi.
Post by Ing. Antonio Sieno
geotecnica a mano, mi invento i dati delle prove e poi calcolo a mano
la piastra ad esempio alla Grashof?
NO!!! Per carità già il nome è brutto. Magari applicalo su modellini
semplici per vedere se il cds ti dà risultati corretti.
;-)
Post by Filippo
Chiedi al geologo, per la fondazione in esame, la costante di
sottofondo alla winkler o almeno i moduli edometrici. Se non te li dà
chiedi i risultati delle prove (fatte in vicinanza?), poi tramite l'EC7
ti stimi i moduli. Metà del lavoro sarebbe fatto...
Ci ho parlato e lui con quei 3 numeri (angolo attrito, coesione, gamma)
fa un calcolo con un suo programma per darmi la tensione ammissibile in
base alla fondazione da me scelta.
Di K nn si sa come stimarlo, e c'è dubbio anche sulla teoria da
utilizzare, anche se la mia platea è piccola e quindi stando un po' in
sicurezza con K basso nn sarebbe così drammatico.
Valori delle prove nn se ne hanno a disposizione e per essi i moduli
edometrici e varie.
Post by Filippo
P.S. Come in un precedente post, magari se dici la zona si prova a
stimare il k, in base a medie nazionali, a coeff. di sicurezza etc.
senza l'aiuto dei geologi, c'è una bancadati fornitissima...
ovviamente scherzo... com'è la faccina? :-)
Raccolgo l'invito la zona è Napoli, quartiere Arenella. Sabbia con
limo debolmente ghiaiosa.
fi = 30,7°; c = 0,25 kg/cmc; gamma = 1480 kg/mc
Anyt
2006-10-02 12:17:09 UTC
Post by Ing. Antonio Sieno
Raccolgo l'invito la zona è Napoli, quartiere Arenella. Sabbia con
limo debolmente ghiaiosa.
fi = 30,7°; c = 0,25 kg/cmc; gamma = 1480 kg/mc
Viste le incertezze legate ad una prova non effettuata, (dunque non
saprai neppure se hanno usato una cpt o una SPT (o DDL penetrometro
leggero) e che valori alla penetrazione hanno presentato, prendi uno
dei valori che maggiormente approssima la situazione e che stanno
riportati stesso sul Viggiani e applicaci la formula che hai detto o
l'altra successiva.
Fai attenzione a come prendi B; in genere non è la lunghezza della
piastra, ma più piccola per tener conto della deformabilità della
piastra tra due pilastri; potrebbe venirti in contro il modello
semplificato per il dimensionamento delle piastre riportato sempre sul
Viggiani.

PS. Le travi di irridigidimento della piastra come intendi modellarle?
con elementi shell, o travi? Vedi se è così, quando metti gli shell
l'armatura nella piastra cala molto; se metti invece le travi non hai
lo stesso beneficio (soprattutto se le colleghi da pilastro a
pilastro).
Il problema degli shell è che le armature te la dà come se fossero
pareti.
Penso che questo problema lo abbiano tutti i software, ma al momento
non ho avuto alcun riscontro.
Ciao.
Ing. Antonio Sieno
2006-10-02 13:00:06 UTC
Post by Anyt
Post by Ing. Antonio Sieno
Raccolgo l'invito la zona è Napoli, quartiere Arenella. Sabbia con
limo debolmente ghiaiosa.
fi = 30,7°; c = 0,25 kg/cmc; gamma = 1480 kg/mc
Viste le incertezze legate ad una prova non effettuata, (dunque non
saprai neppure se hanno usato una cpt o una SPT (o DDL penetrometro
leggero) e che valori alla penetrazione hanno presentato, prendi uno
dei valori che maggiormente approssima la situazione e che stanno
riportati stesso sul Viggiani e applicaci la formula che hai detto o
l'altra successiva.
Fai attenzione a come prendi B; in genere non è la lunghezza della
piastra, ma più piccola per tener conto della deformabilità della
piastra tra due pilastri; potrebbe venirti in contro il modello
semplificato per il dimensionamento delle piastre riportato sempre sul
Viggiani.
Infatti, credo che userò K = K1 (b+B/2 B)^2, con K1 = 1,5 kg/cmc
Post by Anyt
PS. Le travi di irridigidimento della piastra come intendi modellarle?
con elementi shell, o travi? Vedi se è così, quando metti gli shell
l'armatura nella piastra cala molto; se metti invece le travi non hai
lo stesso beneficio (soprattutto se le colleghi da pilastro a
pilastro).
Il problema degli shell è che le armature te la dà come se fossero
pareti.
Pilastri e travi di fondazione di bordo 40x60 e con alcune travi di
collegamento interne a spessore di platea. Le modello come travi per
farmele armare da travi e nn con reti.
Poi inserisco la piastra, magari come modello a parte svincolato dalla
struttura, che dici?
Però perderei gli effetti globali degli scarichi al piede dei pilastri
ed i cedimenti e deformazioni delle travi...
se faccio un unico modello Struttura+Platea la platea è caricata dai
carichi al piede dei pilastri + il carico distribuito accidentale +
peso proprio...

E la flessibilità del terreno e Winkler dove se ne vanno a finire?
Post by Anyt
Penso che questo problema lo abbiano tutti i software, ma al momento
non ho avuto alcun riscontro.
Ciao.
Eh sì...ma almeno indicano con che teoria fanno i calcoli? Come
discretizzano la struttura?
O fanno tutto all'interno senza farci sapere nulla?
Anyt
2006-10-02 14:05:03 UTC
Ing. Antonio Sieno ha scritto:

........
Post by Ing. Antonio Sieno
Pilastri e travi di fondazione di bordo 40x60 e con alcune travi di
collegamento interne a spessore di platea. Le modello come travi per
farmele armare da travi e nn con reti.
Poi inserisco la piastra, magari come modello a parte svincolato dalla
struttura, che dici?
Non mi piace troppo. Perdi parecchie cose importanti.
Post by Ing. Antonio Sieno
Però perderei gli effetti globali degli scarichi al piede dei pilastri
ed i cedimenti e deformazioni delle travi...
Già, inoltre sai che la fondazione la rigidezza della fondazione è
relativa...
Post by Ing. Antonio Sieno
se faccio un unico modello Struttura+Platea la platea è caricata dai
carichi al piede dei pilastri + il carico distribuito accidentale +
peso proprio...
E la flessibilità del terreno e Winkler dove se ne vanno a finire?
Dunque i cedimenti, (con i problemi detti da Filippo per Winkler) te li
dà comunque e si trovano precisi, precisi, (sempre con quei problemini
insiti in wink.). Il problema delle sollecitazioni invece è relativo,
in quanto essa sarà armata in funzione delle sollecitazioni dovute ai
pilastri, mentre il contributo dei carichi distribuiti è pressoché
irrisorio se "uniformente" distribuiti su "tutta" la piastra.
Io però dicevo un'altra cosa. Se usi CDS fai prima il modello completo
con la piastra in fondazione e travi estradossate, poi confronta lo
stesso modello con quello in cui metti la stessa piastra ma al posto
delle travi ci metti gli elementi shell. Vedrai che con questo secondo
modo la platea veramente risente dell'effetto irrigidente delle
nervature. Il problema però è che è difficile capire come
trasformare le armature shell in armature travi.
Ciao.
Filippo
2006-10-02 14:25:47 UTC
Puoi anche non ricavare la costante di sottofondo nel caso la platea o
cmq la struttura di fondazione sia rigida. In tal caso la pressione
agente sul terreno sia avvicina ad una configurazione uniforme. E
quindi immagina di girare la struttura e considerare i pilastri con
vincoli e la pressione come carico. Se i pilastri hanno una
disposizione "ordinata" potresti anche dividere la platea in strisce e
calcolarti una trave continua su più appoggi (anche se la cosa l'ho
semplificata di molto).

Saluti
ise
2006-10-02 20:33:06 UTC
Post by Ing. Antonio Sieno
Raccolgo l'invito la zona è Napoli, quartiere Arenella. Sabbia con
limo debolmente ghiaiosa.
fi = 30,7°; c = 0,25 kg/cmc; gamma = 1480 kg/mc
Sono andato a riprendere il libro del Prof. Menditto "Esercitazioni di
tecnica delle costruzioni".
Il valore di K in kg/cm^2 può essere stimato, traducendo il tuo
terreno a mio avviso in "sabbia poco coerente", in 2-4.
Spero di esserti stato utile.

Ricordo con simpatia anche lo sbrocco del mio prof di fondazioni
durante un orale quando un mio compagno gli tirò fuori una formula di
un altro autore:
"La geotecnica è piena di formule che sono delle cazzate ma voi dovete
imparare solo le cazzate che vi dico io!"

Come dargli torto???
Ing. Antonio Sieno
2006-10-03 00:05:55 UTC
Post by ise
Post by Ing. Antonio Sieno
Raccolgo l'invito la zona è Napoli, quartiere Arenella. Sabbia con
limo debolmente ghiaiosa.
fi = 30,7°; c = 0,25 kg/cmc; gamma = 1480 kg/mc
Sono andato a riprendere il libro del Prof. Menditto "Esercitazioni di
tecnica delle costruzioni".
Il valore di K in kg/cm^2 può essere stimato, traducendo il tuo
terreno a mio avviso in "sabbia poco coerente", in 2-4.
io ho preso K = K1 (b+B/2 B)^2, con K1 = 1,5 kg/cmc per piastra
standard di lato b = 30 cm e B = 400 cm (larghezza della platea tra due
pilastri) è ne viene un K = 0,4 kg/cmq
Rick
2006-10-09 22:30:03 UTC
In it.discussioni.ingegneria.civile l'illustrissimo "Ing. Antonio Sieno"
Post by Ing. Antonio Sieno
io ho preso K = K1 (b+B/2 B)^2, con K1 = 1,5 kg/cmc per piastra
standard di lato b = 30 cm e B = 400 cm (larghezza della platea tra due
pilastri) è ne viene un K = 0,4 kg/cmq
scusate se aggiungo la mia.... ma il k di winkler è in kg/cm^3!!

bye
rick.

Filippo
2006-10-03 07:18:41 UTC
Post by ise
Il valore di K in kg/cm^2 può essere stimato, traducendo il tuo
terreno a mio avviso in "sabbia poco coerente", in 2-4.
La costante di sottofondo non dipende solo dal tipo di terreno ma anche
dal tipo di fondazione: può essere 2-4 per un plinto e 0,2 per una
platea. Il k che tu dai è probabilmente il k1 riferito ad una pistra
circolare diametro 30.
La costante di sottofondo è collegata ai cedimenti: per stimarla,
quindi, bisogna passare per i cedimenti.
Post by ise
"La geotecnica è piena di formule che sono delle cazzate ma voi dovete
imparare solo le cazzate che vi dico io!"
In realtà molte formule hanno la loro storia: bisognerebbe conoscerla
prima di applicarle...
Tigers
2006-10-03 07:44:13 UTC
Post by ise
Post by Ing. Antonio Sieno
Raccolgo l'invito la zona è Napoli, quartiere Arenella. Sabbia con
limo debolmente ghiaiosa.
fi = 30,7°; c = 0,25 kg/cmc; gamma = 1480 kg/mc
Sono andato a riprendere il libro del Prof. Menditto "Esercitazioni di
tecnica delle costruzioni".
Il valore di K in kg/cm^2 può essere stimato, traducendo il tuo
terreno a mio avviso in "sabbia poco coerente", in 2-4.
Spero di esserti stato utile.
[snip]

Dici? Una sabbia con limo e c (immagino c') di 0,25 kg/cmc (perche' cmc,
poi?) non la definirei propriamente "poco coerente" per quel che vale
un'analisi di questo tipo, eh, fatta senza vedere il terreno e prendendo
i valori da una tabella...
--
Ciao, Tigers
[cit.] .. perchè la curva d'apprendimento di google è storicamente tra
le più ripide ... e.
www.tigers.3000.it
ise
2006-10-03 11:26:36 UTC
Post by Tigers
Dici? Una sabbia con limo e c (immagino c') di 0,25 kg/cmc (perche' cmc,
poi?) non la definirei propriamente "poco coerente" per quel che vale
un'analisi di questo tipo, eh, fatta senza vedere il terreno e prendendo
i valori da una tabella...
La mia era una "traduzione" a favore di sicurezza.
Fortunatamente K ha un range di variazione abbastanza limitato su
terreni edificabili: da 1 a 30 Kg/cm^2.
Molto più rilevante il problema di modellazione della platea.
as
2006-10-02 12:40:42 UTC
Sto affrontando un problema simile.
Ho trovato questa cosa su web:
http://www.degenkolb.com/0_0_Misc/0_1_FEMADocuments/pub/outbox/fema356/ps-draft/ps-ch04.pdf
chissà, forse può essere utile
un saluto
as